Richiedi una consulenza! Telefona 392.1478577 | ⇒ info@guidoambria.com
Le intolleranze alimentari: moda o realtà

Le intolleranze alimentari: moda o realtà

A differenza delle allergie, le vere intolleranze alimentari non sono per sempre. Possono essere molto fastidiose e problematiche per le persone che ne sono affette.

Le intolleranze alimentari sono molto comuni e in continua crescita (1). Infatti si stima che più del 20% della popolazione mondiale soffra di qualche intolleranza alimentare (2). 

Intolleranze alimentari e ipersensibilità sono difficili da diagnosticare a causa della grande variabilità dei sintomi.

Ho scritto questo articolo per sfatare il mito delle intolleranze alimentari fasulle, e chiarire a quali alimenti si può essere intolleranti e a quali no. 

Sempre secondo scienza.

Che cos’è un’intolleranza alimentare?

Con il termine ipersensibilità ci si riferisce sia alle allergie che alle intolleranze alimentari (3), e anche se i sintomi possono essere simili, a volte sovrapponibili, un’intolleranza alimentare non è la stessa cosa di un’allergia alimentare.

Infatti se soffri di intolleranza verso un alimento, i sintomi generalmente iniziano dopo alcune ore aver ingerito quel cibo a cui sei intollerante e non immediatamente dopo come avviene nelle allergie. Ma i sintomi possono manifestarsi anche dopo 48 o più ore l’ingestione dell’alimento rendendo più difficile l’identificazione del cibo a cui si è intolleranti (4).

Quindi se consumi abitualmente più cibi a cui sei intollerante, risulta ovviamente più complicato identificare a quale alimento dare la colpa, rendendo complessa la stesura del piano alimentare. 

I sintomi possono essere vari, anche se principalmente coinvolgono il sistema gatroenterico, la pelle e il sistema respiratorio.

I sintomi principali sono (5):

  • Diarrea
  • Gonfiore addominale
  • Rash cutanei
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Stanchezza
  • Dolore addominale
  • Naso che cola
  • Reflusso gatrico
Le intolleranze alimentari possono essere verificate tramite una dieta di eliminazione che impone di eliminare l’alimento sospetto dal consumo abituale; dopo un breve periodo di astinenza dall’assunzione, si reintroduce l’alimento e si verifica se i sintomi si ripresentano (6). 

Questo è il metodo più efficace per capire se si è intolleranti a un alimento.  
le vere intolleranze alimentari

I test per le intolleranze alimentari sono attendibili?

Se ti sei sottoposto/a a un test per le intolleranze alimentari (o stai pensando di farlo) e ti hanno detto che sei intollerante al fagiolo, alla pesca, al prezzemolo o alla sardina, ti sei fermato un secondo a pensare come sia possibile una cosa del genere?

Come puoi essere diventato intollerante all’improvviso a un alimento che fino a non molto tempo prima non ti dava alcun problema?

Semplice. I test per le intolleranze che oggi vengono proposti non hanno validità scientifica, ti fanno spendere soldi inutilmente e possono portare a false diagnosi!!

Ti allego un decalogo condiviso dalle più importanti società scientifiche italiane e associazioni nazionali di medicina e dietetica. Leggilo con attenzione! Ti riassumo alcuni punti essenziali tratti dal documento!

 

  • Le intolleranze alimentari non sono responsabili di sovrappeso e obesità, che sono condizioni causate prevalentemente da uno stile di vita inadeguato. Le intolleranze alimentari “vere” sono poche e possono indurre disturbi gastrointestinali o di altro genere.
  • Non rivolgersi a personale non sanitario e attenzione a coloro che praticano professioni sanitarie senza averne alcun titolo. Spesso, i test non validati per la diagnosi di intolleranza alimentare, vengono proposti da figure professionali eterogenee, non competenti, non abilitate e non autorizzate, anche non sanitarie. Ma vi sono anche medici.
    Non effettuare test per intolleranze alimentari non validati scientificamente in qualsiasi struttura, anche sanitaria. Solo il medico può fare diagnosi.
  • No all’autodiagnosi ed ai test effettuati in strutture non sanitarie. Se si sospetta una reazione indesiderata a seguito dell’ingestione di uno o più alimenti è necessario rivolgersi al proprio medico, che valuterà l’invio allo specialista medico competente. Lo specialista è in grado di valutare quali indagini prescrivere per formulare la diagnosi più corretta. ATTENZIONE vi sono medici che fanno eseguire i famigerati test per le intolleranze non validati scientificamente.
  • Diffidare da chiunque proponga test di diagnosi di intolleranza alimentare per i quali manca evidenza scientifica di attendibilità. I test non validati sono: dosaggio IgG4, test citotossico, Alcat test, test elettrici (vega-test, elettroagopuntura di Voll, bioscreening, biostrengt test, sarm test, moratest), test kinesiologico, dria test, analisi del capello, iridologia, biorisonanza, pulse test, riflesso cardiaco auricolare.
  • Non eliminare il glutine dalla dieta senza una diagnosi certa di patologia glutine correlata.
  • Non eliminare latte e derivati dalla dieta senza una diagnosi certa di intolleranza al lattosio o di allergie alle proteine del latte.

    La diagnosi di intolleranza al lattosio o allergie alle proteine del latte deve essere effettuata in ambito sanitario specialistico e competente, tramite test specifici e validati.

  • Non utilizzare internet per diagnosi e terapia. Il web, i social network ed i mass media hanno un compito informativo e divulgativo e non possono sostituire la competenza e la responsabilità del medico nella diagnosi e prescrizione medica.
Gluten Free
nutrizionista treviso

dott. Guido Ambria 

Biologo Nutrizionista Treviso, Villorba, Conegliano, Paese

Per maggiori informazioni o prenotare un appuntamento compila il form qui sotto

MODULO DI CONTATTO
CHIAMA ORA!
Close Panel