Le intolleranze alimentari: moda o realtà

Le intolleranze alimentari: moda o realtà

Le intolleranze alimentari sono molto comuni e in continua crescita (1). Si stima che più del 20% della popolazione mondiale soffra di qualche intolleranza (2).

A differenza delle allergie, le vere intolleranze alimentari non sono per sempre. Possono essere però molto fastidiose e problematiche per le persone che ne sono affette.

Inoltre le Intolleranze alimentari e ipersensibilità sono difficili da diagnosticare a causa della grande variabilità dei sintomi.

Ho scritto questo articolo per sfatare il mito delle false intolleranze alimentari e chiarire a quali alimenti si può essere intolleranti e a quali no. Alla fine dell’articolo troverai i riferimenti scientifici che ho consultato per la scrittura di questo contenuto. 

Che cos'è un'intolleranza alimentare?

Quando parliamo di ipersensibilità ci riferiamo sia alle allergie che alle intolleranze alimentari (3). Anche se i sintomi possono essere simili (a volte sovrapponibili) sono molto diversi.

Se soffriamo di intolleranza verso un alimento, i sintomi generalmente iniziano dopo alcune ore aver ingerito quel cibo. Non immediatamente dopo come avviene nelle allergie. I sintomi possono manifestarsi anche dopo 48 ore (o più) l’ingestione dell’alimento, rendendo più difficile l’identificazione del cibo a cui si è intolleranti (4).

Quindi se consumi abitualmente più cibi a cui sei intollerante, risulta ovviamente più complicato identificare quale alimento sia responsabile, rendendo complessa anche la creazione del Piano Alimentare.

Quali sono i sintomi

I sintomi possono essere vari e principalmente coinvolgono il sistema gastroenterico, la pelle e il sistema respiratorio.

I sintomi principali (5) sono:

  • Diarrea
  • Gonfiore e dolore addominale
  • Rash cutanei
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Stanchezza
  • Naso che cola
  • Reflusso gastrico

Le intolleranze alimentari possono essere verificate tramite una dieta di eliminazione, che impone di eliminare l’alimento sospetto dal consumo abituale. Dopo un breve periodo di astinenza dall’assunzione, si reintroduce l’alimento e si verifica se i sintomi si ripresentano (6). Questo è il metodo più efficace per capire se si è intolleranti a un alimento. 

donna con sintomi intolleranza

I test per le intolleranze alimentari

Se ti sei sottoposto/a a un test per le intolleranze alimentari (o stai pensando di farlo) e ti hanno detto che sei intollerante ad esempio al fagiolo, alla pesca o al prezzemolo…ti sei fermato un secondo a pensare come sia possibile? Come puoi essere diventato intollerante all’improvviso a un alimento che fino a poco tempo prima non ti dava alcun problema?

La risposta è più semplice di quanto credi: i test per le intolleranze che oggi vengono frequentemente proposti non hanno validità scientifica possono portare a false diagnosi.

Le regole per gestire le intolleranze

Ti allego un decalogo condiviso dalle più importanti società scientifiche italiane, dall’Ordine dei medici e dal Ministero della Salute, redatto per portare all’attenzione della popolazione questa tematica. 

Le conseguenze di diete di esclusione, quando non necessarie, possono determinare carenze nutrizionali gravi.

Ti invito a leggerlo con attenzione! Qui ho riassunto alcuni punti essenziali tratti dal documento:

1. www.journals.lww.com/co-clinicalnutrition/Abstract/2014/09000/Food_intolerance_and_allergy___increased_incidence.12.aspx
2. www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2695393/
3. www.eaaci.org/400-resources/what-is-food-allergy/1873-what-is-food-hypersensitivity.html
4.www.link.springer.com/article/10.1007/s10620-008-0331-x
5. www.allergyuk.org/information-and-advice/conditions-and-symptoms/36-types-of-food-allergy
6. www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4322780/

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Dott. Guido Ambria
Dott. Guido Ambria

Biologo Nutrizionista e Farmacista. Sono specializzato in disturbi intestinali, microbiota, intolleranze alimentari e dieta chetogenica. Appassionato di Sport , mi occupo anche di Nutrizione per sportivi.

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