Richiedi una consulenza! Telefona 392.1478577 | ⇒ info@guidoambria.com
La dieta in menopausa

La dieta in menopausa

La dieta in menopausa svolge un ruolo cruciale per questo periodo della vita della donna, in quanto vi sono diverse implicazioni sull’appetito, la digestone e il controllo del peso. 

La menopausa è associata ad un aumento del tessuto adiposo addominale il quale produce ormoni quali leptina, adiponectina e resistina che sono coinvolti nel controllo energetico e influenzano l’appetito: leptina e resistina sono inoltre associate alla sindrome metabolica. La leptina ha la funzione di inibire l’appetito e bassi livelli di questo ormone sono infatti associati ad obesità.

La menopausa inoltre comporta una diminuzione di estradiolo, potente estrogeno prodotto dalle ovaie negli anni riproduttivi che sembra, insieme alla leptina, fornire la sensazione di sazietà. 

La grelina infine, prodotta dallo stomaco, è normalmente influenzata dai bisogni metabolici invece che dagli ormoni sessuali, cosa che non avviene nell’obesità. La diminuzione dell’estradiolo poi favorisce l’insulino resistenza, condizione nella quale la donna non utilizza più efficacemente l’insulina, e ciò si traduce in un metabolismo più lento e in un aumento del peso.

 

Quali alimenti consigliare?

Nella dieta della donna in menopausa devono sempre essere presenti i cereali integrali, ricchi di fibre che vengono correlati ad una migliore gestione del peso, così come l’introduzione di colazioni più proteiche rispetto alle abituali, possono fornire un migliore controllo dell’appetito e una sazietà duratura durante la giornata. 

Ciò potrebbe abbassare i livelli di insulina e glucosio, che a loro volta riducono le richieste di appetito. Anche i pasti proteici possono favorire la produzione di peptidi stimolanti la sazietà e abbassare i livelli di grelina.

Le raccomandazioni generiche e NON INDIVIDUALI sono di 1g/kg di peso corporeo ideale e circa il 25% di fabbisogno giornaliero.

Perdere peso in menopausa

Le variazioni metaboliche che avvengono nella donna in menopausa, la carenza di estrogeni e il rialzo del colesterolo LDL, la diminuita metabolizzazione glucidica e la riduzione della funzione tiroidea, sono responsabili dell’incremento ponderale con accumulo di grasso nel girovita.

Un aumento del grasso viscerale (grasso non visibile, presente nella cavità addominale, ma che determina aumento della circonferenza addominale) si ha 3-4 anni prima della menopausa, a causa dell’aumento di Fsh sierico. 

Una cattiva gestione del grasso localizzato e viscerale fa si che vi sia accumulo di grasso nel fegato, nel cuore e nel muscolo scheletrico.

In uno studio sono stati valutati 3 differenti approcci dietetici, e si è riscontrato che in due anni, il protocollo dietetico più efficace per la perdita di peso nella donna è quello che prevedeva il più basso apporto di carboidrati. Inoltre un maggiore apporto proteico sembra avere un ruolo protettivo sulla perdita di massa magra. 

La dieta corretta in menopausa pertanto è da scegliere con accortezza, ma altrettanto importante è l’impegno messo dal singolo individuo per seguire un stile di vita sano e attivo.

7 cose da fare per cambiare le tue abitudini

Gastrite in menopausa

È frequente che durante la menopausa, si possa soffrire di disturbi gastrointestinali vari, come bruciore di stomaco, dolore addominale o sazietà precoce. 

I pasti ricchi di grassi possono rallentare lo svuotamento gastrico, che favoriscono quindi i sintomi sopra elencati. Anche la voracità con cui si consumano i pasti, l’abitudine a dialogare magari concitatamente mentre si mangia può far peggiorare i sintomi. 

Fino a quando la produzione di estradiolo è normale, non dovrebbero esserci grossi problemi, ma quando questo diminuisce, vi è un aumento della produzione di bicarbonati, contribuendo ai sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo. 

L’aumento di peso o obesità addominale, peggiorano poi i sintomi del reflusso gastroesofageo a causa dell’aumentata pressione intraddominale esercitata.

La melatonina in menopausa

Recenti studi stanno mettendo in risalto il fatto che bassi livelli di melatonina, siano associati all’aumento di peso tra le donne in menopausa. Un’integrazione di melatonina può essere presa in considerazione per la perdita di peso dato che potrebbe anche migliorare il metabolismo del glucosio nella donna che svolge esercizio fisico.

Chi non vuole assumere integratori, deve sapere che buone fonti di melatonina sono le noci e i legumi.

La dieta nelle pazienti che soffrono di malattia da reflusso prevede, riassumendo la riduzione o eliminazione completa di caffè e te, la limitazione di bevande alcoliche e gassate.

Bibliografia:

G. Mastrorakos, G. Valsamakis, G. Paltoglou, G. Creatsas “Management of obesity in Menopause: diet, exercise pharmacotherapy and bariatric surgery”, Maturitas, Volume 65, Issue , March 2010, Pages 219-224 | Janice L. Bacon.  “The menopausal transition”

alimentazione in menopausa

dott. Guido Ambria Biologo Nutrizionista Treviso

Per maggiori informazioni o fissare un appuntamento compila il form

CHIAMA ORA!
Close Panel