La dieta chetogenica e il dimagrimento localizzato

La dieta chetogenica e il dimagrimento localizzato

Che cos'è la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica non è una sola, ve ne sono diversi tipi. Tutte prevedono una drastica riduzione dei carboidrati introdotti, associando un aumento relativo di grassi e proteine.

Assumere quantità limitate di carboidrati per diversi giorni porta il nostro organismo a credere di essere a digiuno. Si entrerà così in uno stato cosiddetto di “chetosi”, che è quello che avviene durante il digiuno forzato

Lo stato di chetosi

La chetosi è un processo fisiologico di adattamento al digiuno, che tramite processi neuroendocrini, preserva la perdita di massa muscolare.

Dopo i primi giorni di digiuno (carenza di glucidi), l’organismo ha necessità di ricavare l’energia necessaria per svolgere tutti i complessi processi fisio-metabolici che ci permettono di vivere.

Vengono messi in moto dei processi biochimici come la glicogenolisi e la gluconeogenesi che permettono di produrre energia da differenti substrati.

Dopo alcuni giorni in cui nell’organismo permane questo stato “di carenza” o “digiuno” i lipidi sono il principale substrato energetico, pertanto il tessuto adiposo di riserva verrà finalmente intaccato per fornire l’energia necessaria. 

Il dimagrimento localizzato 🎯

Quando il processo di “degradazione dei grassi” (per semplificare) inizia, i lipidi diventano la prima fonte energetica e tramite una serie di processi il fegato produce i corpi chetonici (acetone, acetoacetato e beta-idrossibutirrico).

Se mancano gli zuccheri, i corpi chetonici diventano la prima fonte energetica. I corpi chetonici vengono prodotti per “demolizione” dei lipidi di deposito, di conseguenza se si producono i chetoni e vengono utilizzati a scopo energetico, avrò attivato un sistema che mi permette di “bruciare il grasso in eccesso”. 

Questo è il vantaggio della dieta chetogenica: il dimagrimento localizzato, perché intacca il grasso di deposito, preservando la massa magra.

I 5 punti chiave di una dieta chetogenica ⭐

  1. Drastica riduzione dell’introduzione di glucidi (al di sotto dei 50g/giorno)
  2. Induzione dello stato di chetosi
  3. Assenza del senso di fame (soppressione effetto oressizzante)
  4. Mantenimento di una dieta a ridotto o ridottissimo apporto calorico senza difficoltà
  5. Preservazione della massa magra
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Dott. Guido Ambria
Dott. Guido Ambria

Biologo Nutrizionista e Farmacista. Sono specializzato in disturbi intestinali, microbiota, intolleranze alimentari e dieta chetogenica. Appassionato di Sport , mi occupo anche di Nutrizione per sportivi.

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