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Dieta per diabetici: alimenti si e alimenti no!

Dieta per diabetici: alimenti si e alimenti no!

La dieta per diabetici

Il diabete mellito di tipo 2 è di gran lunga la forma di diabete più frequente (interessa il 90% dei casi e circa 350milioni di persone nel mondo) ed è tipico dei pazienti over 70, anche se stiamo assistendo ad una crescita enorme di casi anche nei giovani, motivo per cui è importante far conoscere a tutti che si può prevenire la malattia con la dieta per diabetici.

La forma non insulino dipendente ha due caratteristiche principali: le b-cell del pancreas non producono sufficiente insulina (si avrà quindi un deficit di secrezione insulina) oppure l’insulina prodotta non ha effetto, cioè non viene “riconosciuta” e si ha quindi insulino-resistenza. 

In entrambi i casi si ha aumento della glicemia nel sangue (iperglicemia) che arriva anche a 120mg/dl… 

Può avere un ruolo la dieta per diabeticiAssolutamente si!

Questa forma di diabete è definito non insulino-dipendente perché l’iniezione di insulina non è necessaria negli stadi iniziali.

La dieta per diabetici svolge un ruolo centrale, che può, in 1 caso su 2 far regredire la patologia.

dieta per diabetici

Le cause del diabete di tipo 2

Le cause alla base dell’insorgenza della malattia vi sono principalmente fattori ereditari ma anche ambientali. Oltre all’ereditarietà vi sono aspetti personali, quale sovrappeso grave o obesità.

Nel paziente obeso, che ha quantità maggiori di cellule da nutrire, il fabbisogno di insulina sarà maggiore, ma non ne viene prodotta a sufficienza, pertanto il controllo glicemico viene meno. La glicemia in sostanza aumenta.

La vita sedentaria e liperfagia, associate a un’alimentazione squilibrata, favorente zuccheri semplici e grassi saturi sono i principali fattori scatenanti. 

Questi fattori, se associati a familiarità per la patologia, aumentano il rischio di insorgenza del disturbo, portano il pancreas sottoposto a un lavoro aggiuntivo a non essere più in grado soddisfare la richiesta di insulina.

Quali sono i fattori di rischio principali che portano alcune persone ad essere più a rischio di altre?

I principali fattori di rischio sono:

– Obesità (BMI maggiore o uguale a 30 kg/m2 per il DM2)
– Inattività fisica.
– Ipertensione (PAS maggiore o uguale a 140 mmHg e\o PAD maggiore o uguale a 90mmHg)
– Colesterolo HDL (minore o uguale a 35 mg/dl)

– Trigliceridi (maggiori o uguali a 250 mg/dl)

In sostanza, genericamente la persona che sviluppa il diabete di tipo 2 è una persona over 60, sovrappeso o obeso e spesso ha parenti diabetici, e presenta da tempo un profilo lipidico ematico (colesterolo HDL, LDL, Trigliceridi) alterato.

È di fondamentale importanza arrivare a una diagnosi di diabete il prima possibile, per evitare le complicanze di una patologia che in alcuni casi può essere anche reversibile se presa in tempo.

 

Quali sono i sintomi più frequenti nel diabete di tipo 2?

Alcuni dei sintomi tipi del diabete di tipo 2 sono:
– stanchezza,
– frequente bisogno di urinare anche nelle ore notturne,
– sete inusuale,
– perdita di peso improvvisa e immotivata,
– visione offuscata e lenta guarigione delle ferite.

dieta per diabetici

La dieta per i diabetici

Il paziente diabetico non deve temere, l’alimentazione per il diabete non è restrittiva, non verranno vietate intere classi alimentari, verra formulata una dieta equilibrata e varia, seguendo le stagioni.

Se il paziente è sovrappeso o obeso, è sempre preferibile approcciare con una dieta ipocalorica per favorire la perdita di peso, altrimenti può essere stilato anche un programma isocalorico bilanciato.

La dieta deve essere personalizzata seguendo le abitudini e lo stile di vita familiare e presso gli studi dove ricevo, a Treviso, Paese, Conegliano posso offrire una consulenza professionale per il paziente diabetico.

È fondamentale seguire una dieta per il diabete perchè:

a) la glicemia dipende anche dagli zuccheri semplici (ma non solo) che vengono ingeriti con la dieta; 

b) spesso nel diabete di tipo 2 è presente anche dislipidemia, quindi l’introito di grassi va controllato per favorire il miglioramento anche del quadro lipidico;

c) l’eccesso di peso corporeo deve essere corretto con un programma dietetico ipocalorico

 

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I cibi NO!

Più riso mangi più rischi di avere il diabete di tipo 2. 

A dirlo è il Prof. Mueller in un articolo pubblicato su NeJm Watch, nel quale viene riscontrato che ad ogni porzione di riso consumata per giorno, il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 aumenta dell’11%!

  • Ciò non significa non poter mangiare il riso, è sufficiente avere alcuni accorgimenti, come consumare il riso integrale o parboiled.
  • Lasciamo perdere anche la pizza!!!  Invece no.

    La pizza è buonissima, piace a tutti, ma apporta tante calorie, tanti cho e moltissimi grassi. Quindi è un alimento da consumare saltuariamente, ma con alcuni accorgimenti potremo comunque gustarci un’ottima pizza senza rimpianti.

    Scegliamo una pizza piccola, con farina integrale, senza mozzarella o formaggio e con verdure di stagione!!

  • La frutta è consigliata in quasi tutti i tipi di dieta, ad eccezione di alcune in cui si ha grande restrizione glucidica. Nella dieta del diabetico è sufficiente sceglie frutti meno zuccherini, ma soprattuto non consumarne grandi quantità! Frutti come banane mature, melone, uva, cachi, fichi e mandarini che potrebbero causare picchi di glucosio nel sangue, in quanto contengono maggiori quantità di zucchero

L’alternativa? Frutti meno zuccherini
La scelta migliore se si ha il diabete sono le mele Granny smith, le pere, arance, fragole, anguria e i frutti di bosco

 

 

 

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Consigli essenziali per la dieta

Consigli per una efficace dietoterapia:

  • Non saltare mai la colazione.
  • Ridurre il consumo di zuccheri semplici come dolci, pasticceria, caramelle
  • Ridurre il consumo di grassi saturi.
  • Incrementare il consumo di fibra.
  • Consumare alimenti a basso IG e controllando soprattutto il carico glicemico!
  • Evitare assolutamente il digiuno prolungato.
  • Fare frequenti e moderati pasti, 4-5 al giorno è l’ideale
  • Consumare ortaggi e frutta di stagione!
  • Consumare almeno due porzioni di pesce a settimana (azzurro, e piccoli pesci evitando i grandi pesci e i prodotti pescati in mari lontani come China, Thailandia ecc..)
  • Preferire le carni bianche e magre come pollo, tacchino e coniglio
  • Assumere formaggi e latticini non più di 2 volte a settimana, preferendo quelli magri o scremati
  • Per la cottura dei cibi preferire sempre olio EVO evitando burro, strutto, margarine…
  • Se si consumano cracker o prodotti della panificazione, verificare in etichetta che non vi siano grassi trans-idrogenati come palmisti
 

L’importanza dell’attività fisica!

L’esercizio fisico, è fondamentale per tutti, per chi deve tenere sotto controllo il peso, ma anche per chi soffre di patologie quali il diabete.

Lallenamento a circuito ritengo sia il più efficace, in primis perchè è vario, rapido e divertente, permette di variare sempre esercizi riducendo il rischio della monotonia e della noia che porta nella maggior parte di casi a mollare. 

Vengono alternati esercizi con i carichi, da sollevare o spingere, ad esercizi di attività cardiometabolica! 

Nulla vieta però di camminare 30minuti  o 10000 passi al giorno e raggiungere almeno 3 ore alla settimana di esercizio fisico.

Una regolare attività fisica aiuta anche a vincere la battaglia contro lo stress, e ha importanti effetti benefici sul metabolismo: migliora la sensibilità insulinica, facilita la riduzione dei livelli di trigliceridi e di colesterolo cattivo (Ldl) favorendo un aumento di quello buono (Hdl), riduce la pressione arteriosa e porta il buon’umore!

Quindi, perchè non fare attività fisica appena possibile?

dott. Guido Ambria

Biologo Nutrizionista Treviso

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